La nutrizione biointegrata parte da un’idea semplice: ciò che mangiamo è legato a come viviamo, a come stiamo e a chi siamo. Per questo il percorso non guarda solo al piatto, ma alla persona nel suo insieme.
Cosa la distingue
- Uno sguardo globale: alimentazione, ritmi della giornata, sonno, movimento e stile di vita vengono considerati insieme.
- Educazione alimentare: l’obiettivo è capire perché certe scelte funzionano, non solo seguire delle regole.
- Un percorso su misura, costruito a partire dalla prima visita e verificato nel tempo.
La formazione dietro l’approccio
Accanto alla formazione universitaria in biologia della nutrizione, Sofia Clementi ha approfondito la medicina biointegrata e la kinesiologia biointegrata. Questi strumenti si affiancano — senza sostituirle — alle basi scientifiche della nutrizione. Scopri di più nella pagina Chi sono.
La kinesiologia nel percorso
La kinesiologia utilizza il test muscolare manuale come strumento per individuare squilibri posturali, energetici, biochimici ed emotivi. Sulla base delle risposte neuromuscolari aiuta a definire un percorso personalizzato, che oltre alle indicazioni alimentari può comprendere fitoterapia, nutraceutica e riequilibrio strutturale.
Nello studio di Fermignano utilizzo anche lo strumento BG test. Il test kinesiologico non è un esame diagnostico: si affianca, senza sostituirle, alle diagnosi e alle terapie del medico.
Per chi è
Per chi cerca un percorso alimentare che non sia solo un elenco di alimenti, ma un modo per conoscersi meglio e costruire abitudini sostenibili. Se hai una condizione di salute, il percorso si affianca alle indicazioni del tuo medico.