02 / I PERCORSI

Nutrizione biointegrata

Un approccio che affianca all'educazione alimentare una valutazione integrata della persona: corpo, abitudini, stile di vita.

La nutrizione biointegrata parte da un’idea semplice: ciò che mangiamo è legato a come viviamo, a come stiamo e a chi siamo. Per questo il percorso non guarda solo al piatto, ma alla persona nel suo insieme.

Cosa la distingue

La formazione dietro l’approccio

Accanto alla formazione universitaria in biologia della nutrizione, Sofia Clementi ha approfondito la medicina biointegrata e la kinesiologia biointegrata. Questi strumenti si affiancano — senza sostituirle — alle basi scientifiche della nutrizione. Scopri di più nella pagina Chi sono.

La kinesiologia nel percorso

La kinesiologia utilizza il test muscolare manuale come strumento per individuare squilibri posturali, energetici, biochimici ed emotivi. Sulla base delle risposte neuromuscolari aiuta a definire un percorso personalizzato, che oltre alle indicazioni alimentari può comprendere fitoterapia, nutraceutica e riequilibrio strutturale.

Nello studio di Fermignano utilizzo anche lo strumento BG test. Il test kinesiologico non è un esame diagnostico: si affianca, senza sostituirle, alle diagnosi e alle terapie del medico.

Per chi è

Per chi cerca un percorso alimentare che non sia solo un elenco di alimenti, ma un modo per conoscersi meglio e costruire abitudini sostenibili. Se hai una condizione di salute, il percorso si affianca alle indicazioni del tuo medico.

Sedi e prenotazione

Domande frequenti

Cos'è la nutrizione biointegrata?

È un approccio alla nutrizione che considera la persona nel suo insieme: oltre all'alimentazione, tiene conto di stile di vita, abitudini e benessere generale, per costruire un percorso coerente e sostenibile.

Sostituisce le cure mediche?

No. La nutrizione biointegrata è un percorso di educazione e benessere alimentare e non sostituisce diagnosi, terapie o indicazioni del medico.

Che ruolo ha la kinesiologia?

La kinesiologia usa il test muscolare manuale per osservare squilibri posturali, energetici, biochimici ed emotivi. Le risposte neuromuscolari aiutano a definire un percorso personalizzato, che può comprendere fitoterapia, nutraceutica e riequilibrio strutturale. Non è un esame diagnostico e non sostituisce le indagini del medico.