Le bilance “impedenziometriche” sono ormai comuni nelle case: oltre al peso mostrano percentuale di massa grassa, massa muscolare, acqua e perfino un’“età metabolica”. Il principio è lo stesso della bioimpedenziometria (BIA) professionale, ma il risultato non è lo stesso. Vediamo perché.
Come funziona la bioimpedenza
Una corrente elettrica di bassissima intensità, che non si avverte, attraversa il corpo. Acqua e tessuti ricchi di acqua, come i muscoli, la conducono bene; il tessuto adiposo meno. Dalla resistenza che la corrente incontra, uno strumento stima massa magra, massa grassa e acqua corporea attraverso delle equazioni.
La parola chiave è stima: la qualità del risultato dipende da come viene fatta la misura e da come vengono interpretati i dati.
I limiti delle bilance di casa
- Il percorso della corrente. Nella maggior parte delle bilance la corrente passa da un piede all’altro, attraverso le gambe: la parte superiore del corpo viene in gran parte stimata, non misurata.
- Equazioni generiche. I calcoli sono pensati per una popolazione “media” e non sempre sono adatti a tutti.
- Condizioni che cambiano. Pasti, liquidi bevuti, attività fisica, caldo e ciclo mestruale modificano l’idratazione e quindi i valori: misurarsi la sera dopo l’allenamento o la mattina a digiuno può dare risultati molto diversi.
Per questo due misurazioni a poche ore di distanza possono sembrare contraddittorie, anche se il corpo non è cambiato.
Cosa cambia con un esame professionale
Una bioimpedenziometria professionale si esegue da sdraiati, con elettrodi posizionati in punti precisi di mano e piede, seguendo un protocollo costante: stesse condizioni di preparazione, stessa posizione, stesso strumento. In questo modo le misure sono confrontabili nel tempo.
Soprattutto, i dati vengono letti da un professionista e messi in relazione con la tua storia, le tue abitudini e i tuoi obiettivi: un valore isolato dice poco, il suo andamento nel corso di un percorso dice molto.
Come usare al meglio la bilancia di casa
Se la usi, scegli sempre lo stesso momento (per esempio al mattino, dopo il bagno e prima di colazione), guarda l’andamento su più settimane e non il singolo numero, e non prendere decisioni sulla base di una sola misurazione.
E se vuoi capire davvero di cosa è fatto il tuo peso, parti da una prima visita.